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Battistero Neoniano

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Storia
Fondato dal vescovo Orso, quindi avanti l’anno 396, fu costruito prima del trasferimento della capitale da Milano a Ravenna. Il battistero, sul cui pavimento troneggia l’ambone marmoreo, è famoso per i mosaici della cupola commissionati dal Vescovo Neone.

I mosaici
Il ciclo musivo della cupola comprende tre registri.
Primo registro: lo sguardo cade sul battesimo di Cristo, immerso a metà persona nelle acque del fiume Giordano (personificato da un vegliardo). Vicino al Cristo, sulla riva del Fiume, il Battista amministra il battesimo.
Secondo registro: la prima grande fascia che circonda il medaglione rappresenta i dodici Apostoli guidati dai rispettivi duces Pietro e Paolo. Gli Apostoli, maestri e testimoni della fede battesimale, procedono con incedere maestoso con le trionfali corone della vittoria.
Terzo registro: di grande valore iconologico, rappresenta il giardino celeste, il Regno di Dio destinato ai neofiti battezzati in questo battistero. Un giardino-Paradiso, dove trionfano piante, uccelli e fiori disposti con raffinata sensibilità artistica. Ai quattro troni corrispondono i quattro altari con i quattro vangeli che, con le sedie dei Giusti, sono notevolissimi simboli cristiani escatologici.

Registro dei 16 profeti
Realizzato in stucco è di notevole importanza: infatti, i Dodici Apostoli raffigurati completano le due sorgenti cristiane della fede (apostoli e profeti) secondo l’affermazione “edificati (i neofiti, i novelli credenti battezzati) sopra il fondamento degli apostoli, e dei profeti, ed avendo come pietra angolare lo stesso Gesù Cristo” (Efes. 2,20).