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Chi siamo2019-02-15T10:17:06+00:00

Opera di Religione della Diocesi di Ravenna

L’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna è l’ente che gestisce i servizi di accoglienza dei turisti e la custodia dei monumenti UNESCO di Ravenna di proprietà dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia.

Nel dettaglio l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna è un Ente Ecclesiastico canonicamente eretto con Decreto Arcivescovile in data 10.01.1952, munito di personalità giuridica riconosciuta con D.P.R. 16.10.1952, registrato alla Corte dei Conti 13.01.1953 n°68, regolarmente iscritto all’albo delle Persone Giuridiche del Tribunale di Ravenna in data 16-05-1987 n°7. L’ente venne istituito per la lungimiranza dell’allora Arcivescovo di Ravenna-Cervia, Mons. Giacomo Lercaro, che volle creare uno strumento alle proprie dirette dipendenze, al fine di provvedere alle impellenti esigenze religiose della Diocesi di Ravenna.

In particolare, l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna venne istituita per studiare i mezzi opportuni utili a salvaguardare e incrementare la fede cattolica, per proporre e favorire l’erezione di chiese, parrocchie, asili e patronati per l’infanzia e la gioventù, nonché Istituzioni cattoliche, per promuovere missioni, conferenze apologetiche, pubbliche manifestazioni di istruzione, cultura ed educazione religiosa alla gioventù e al popolo in genere.

Successivamente, l’allora Arcivescovo di Ravenna-Cervia, Mons. Ersilio Tonini ampliò i compiti dell’Ente, rimanendo nell’ambito delle finalità volute dal fondatore. Mons. Tonini, infatti, intuì che negli anni a venire la Diocesi avrebbe dovuto affrontare, in particolar modo, due urgenze pastorali: la prima, rappresentata dalla promozione e diffusione della fede attraverso i mezzi di comunicazione di massa, e, la seconda, dalla conservazione e custodia dei beni culturali di proprietà ecclesiastica, nonché la valorizzazione del loro immenso patrimonio a livello pastorale.

Nel dicembre 1996 i monumenti paleocristiani di Ravenna vengono iscritti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio dell’Umanità con la motivazione: “L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea”.

Dal 2003, con la direzione di Mons. Guido Marchetti, all’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna venne affidato il compito di gestire direttamente la sorveglianza e l’accoglienza turistica dei beni culturali della Diocesi, oltre che i compiti di valorizzazione degli stessi per la catechesi e per la comunicazione delle ricchezze spirituali presenti nelle opere d’arte. In particolare i monumenti diocesani gestiti dall’Opera di Religione sono: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano e il Museo Arcivescovile-Cappella di Sant’Andrea.
Dal 2015 il direttore dell’Opera di Religione è don Ennio Rossi.

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